mercoledì 14 dicembre 2011

Nanocristalli di silicio e dendrimeri per un fotovoltaico di nuova generazione.



Fonte immagine: http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/4/4a/Dendrimer_ChemEurJ_2002_3858.jpg/230px-Dendrimer_ChemEurJ_2002_3858.jpg


Nella fisica dei semiconduttori, una banda proibita indiretta, detta anche bandgap indiretta, è una banda proibita nella quale l'energia minima nella banda di conduzione è spostata di un vettore k relativo alla banda di valenza. I semiconduttori che posseggono una banda proibita indiretta sono inefficienti nell'emissione di luce, perché ogni elettrone presente nella banda di conduzione si assesta velocemente all'energia minima di quella banda, e pertanto l'elettrone non può riguadagnare la banda di valenza per ricombinazione radiante.
Quindi, per quanto detto, si può affermare che il silicio cristallino è un semiconduttore inefficiente per le applicazioni energetiche, quali quelle legate alla conversione fotovoltaica di radiazione solare in energia elettrica. Da qualche lustro la ricerca fondamentale ha individuato nuovi filoni di studio che potrebbero avviare lo sviluppo di una nuova tecnologia fotovoltaica di terza generazione a base silicio (così come una nuova tecnologia integrata micro-/opto-elettronica e fotonica). Questa prospettiva si basa sui fenomeni di confinamento spaziale della funzione d’onda elettronica, così come osservati in nano cristalli di silicio. Il confinamento spaziale modifica in modo radicale la struttura elettronica del nano-sistema, eliminando la presenza della gap elettronica indiretta. Questa eliminazione della gap elettronica indiretta contribuisce ad aumentare l’efficienza di assorbimento del materiale intrinseco. Per ottimizzare sia le proprietà elettriche che quelle ottiche del nuovo e futuribile materiale, si deve ricorrere ai dendrimeri. Il dendrimero [dal greco déndron, albero+méros, parte] è un tipo di polimero a struttura ramificata, tale da ricordare la parte superiore di un albero (la chioma privata delle foglie). La struttura dei dendrimeri si estende sulla scala nanometrica (tipicamente da 1 a 100 nm). L’interazione tra i due materiali descritti, ovvero i nano cristalli di silicio ed i dendrimeri, ha notevoli possibilità di esaltarne le rispettive proprietà, in modo da realizzare un materiale fotovoltaico con un’efficienza maggiore di quella attualmente disponibile, che si aggira solitamente attorno al 15%. I vantaggi di questa nuova generazione di fotovoltaico possono essere sintetizzati dall’ auspicabile miglioramento delle proprietà elettriche (trasporto e cariche) e ottiche (assorbimento e raccolta di luce) rispetto ai wafer di silicio attualmente utilizzati e commercializzati. Un altro vantaggio è l’utilizzo di materiali meno pericolosi, perché tra le possibili alternative per il solare di terza generazione, alcuni ricercatori stanno studiando l’utilizzo di nanocristalli di seleniuro di cadmio (CdSe), con la controindicazione ambientale che il cadmio a differenza del silicio è molto più tossico.


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martedì 13 dicembre 2011

Carbomat, conclusa la seconda edizione del workshop sulle nanotecnologie del CNN-IMM




Giunge alla redazione di Dieci alla meno nove un comunicato stammpa dalla INpress, un ufficio stampa costituito da una rete di freelance che si occupa di comunicazione aziendale in out-sourcing. La INpress nasce nel 2007 a Modica (RG), dall’esperienza pluriennale di giornalisti e di specialisti della comunicazione ed estende la propria attività alle province di Ragusa, Siracusa e Catania.

COMUNICATO STAMPA

Si è conclusa oggi al Museo Diocesano di Catania la seconda edizione di “Carbomat”, il workshop internazionale sulle nanotecnologie organizzato da Silvia Scalese e Antonino La Magna, ricercatori dell'Istituto per la Microelettronica e Microsistemi del Consiglio Nazionale delle Ricerche, sezione di Catania.

L’iniziativa ha offerto un'importante occasione di confronto e condivisione fra scienziati provenienti da tutto il mondo ma anche un'autorevole vetrina per istituzioni pubbliche e aziende private che operano nel comparto tecnologico.

Oltre cinquanta studiosi nelle loro relazioni hanno presentato una vasta panoramica sulle applicazioni dei nanotubi di carbonio in sensori ambientali ad alta sensibilità e hanno messo in luce le potenzialità tecniche, energetiche e ambientali dei sistemi di carbonio a bassa dimensionalità.

Soddisfatto per l'esito di “Carbomat” Antonino La Magna, uno dei promotori dell'iniziativa: «Anche quest'anno abbiamo avuto relatori di altissimo livello – ha commentato lo studioso del CNR-IMM – che hanno prodotto studi di notevole importanza per le applicazioni future».

Durante la “tre giorni” catanese sono emersi scenari fortemente innovativi capaci di mutare rapidamente il volto al mondo della tecnologia, della diagnostica e della medicina.

«Si è discusso di sensoristica ambientale ad alta sensibilità e di nanomedicina – ha continuato La Magna – non solo di “drug-delivery” (sistemi che consentono un rilascio controllato di medicinali in una specifica parte del corpo), ma anche di microchip impiantati nel corpo di malati cronici capaci di somministrare regolarmente il farmaco secondo le dosi prescritte».

Gli scienziati hanno posto l’accento sulla necessità di “fare sistema” con le industrie del settore distribuite sul territorio.

«Oltre alla ST Microelectronics – ha spiegato Silvia Scalese del CNR-IMM – abbiamo stretto rapporti di collaborazione con altre aziende e numerosi enti hanno mostrato interesse per le relazioni presentate durante il workshop. Rispetto allo scorso anno la ricerca teorica, comunque indispensabile per i nostri studi, è stata affiancata dalle applicazioni sperimentali che consentono anche ai non addetti ai lavori di apprezzare l'avanzamento delle ricerche».

Nel congedarsi, gli organizzatori hanno dato appuntamento per l'anno prossimo con una edizione completamente rinnovata che sarà distribuita su più città e coinvolgerà diversi poli universitari.

“Carbomat” si è svolto in collaborazione con DCA Instruments, Assing group e Sigma - Aldrich, con la partecipazione di Actinium Chemical Research srl e delle Università degli Studi di Catania, Messina, Cagliari, L'Aquila, Milano, Reggio Calabria, Roma Tor Vergata, Roma Sapienza e Trieste.


La redazione di Dieci alla meno nove esprime tutto il suo apprezzamento per la lodevole iniziativa scientifica.

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martedì 6 dicembre 2011

Ricerca nanotech tutta italiana svela una nuova proprietà del silicio

Una delle riviste scientifiche più prestigiose nel settore delle ricerca fisica su nuovi materiali – ha pubblicato un’importante scoperta che cambia quello che fin’ora si pensava di sapere sul silicio. Un gruppo di ricercatori afferenti al Civen - Coordinamento Interuniversitario Veneto per le Nanotecnologie, braccio scientifico di Veneto Nanotech - alle Università di Trento, di Brescia, di Modena e Reggio Emilia e alla Fondazione Bruno Kessler di Trento, coordinati dal Prof. Lorenzo Pavesi di Trento, ha dimostrato che deformando la struttura cristallina del silicio si inducono proprietà ottiche nuove. Tale pioneristica ricerca estende le potenzialità della Fotonica in Silicio (scienza che studia il modo di controllare la propagazione della luce) in direzioni finora ritenute impossibili. Il risultato della ricerca permetterà in futuro di rendere internet e le comunicazioni in generale più veloci poiché i punti di connessione e le centrali di elaborazione dati lavoreranno con performance irraggiungibili allo stato attuale.

Il silicio, uno degli elementi più abbondanti sulla crosta terrestre (presente in grande quantità per esempio nella sabbia e altri minerali), costituisce il materiale di base per la fabbricazione dei microprocessori dei PC, fotocamere digitali, elettronica di consumo in generale e panelli solari. La prossima frontiera dell’evoluzione dell’elettronica consiste nell’unione fra la fotonica e l’elettronica in modo da poter sfruttare al massimo le capacità di calcolo dell’elettronica con le velocità nella trasmissione di dati digitali propri della fotonica. L’elettronica, infatti, è la tecnologia alla base dei computer mentre la fotonica è la tecnologia alla base di internet. Avremo quindi la possibilità di accedere ad enormi quantità di dati elaborati e scambiati virtualmente alla velocità della luce.

Nel lavoro appena uscito in Nature Materials, il team di ricercatori ha aperto una nuova direzione di ricerca ribaltando un paradigma fino ad ora ritenuto solidissimo. E’ stato dimostrato, infatti, che una guida di luce in silicio deformata permette di creare luce (fotoni) di energia più alta (esattamente il doppio) rispetto alla luce inserita nella guida. Simulazioni della struttura al livello atomico mostrano che la pressione applicata trasforma la struttura atomica – rompendone la sua simmetria – e così lo fa diventare un materiale ottico non-lineare. Tale fenomeno è molto interessante poiché permette di produrre sorgenti di luce con colori che possono coprire regioni ottiche attualmente inesplorate, di abilitare dispositivi a controllo completamente ottico - dove la luce controlla la luce - e di ingegnerizzare interruttori ottici ad altissima velocità. Tutti dispositivi che potranno essere integrati nel silicio e quindi prodotti in numeri elevati a bassi costi.

Il gruppo condotto dal prof. Pavesi ha posto le basi per questa proficua collaborazione che oltre a svolgersi nei centri di ricerca trentini, ha coinvolto anche i ricercatori che lavorano a Venezia presso i laboratori Nanofab di Veneto Nanotech, i fisici teorici computazionali dell’Università di Modena e Reggio Emilia e gli ingegneri delle telecomunicazioni dell’Università di Brescia, formando in tal modo un team di scienziati in grado di coprire tutta la filiera della ricerca: dalla concezione dell’esperimento, alla fabbricazione del dispositivo, alla caratterizzazione e al test dello stesso fino alla completa comprensione del fenomeno fisico che è stato presentato ad una delle più prestigiose riviste scientifiche internazionali.

Tale contributo è stato reso possibile in primis da un finanziamento della Provincia Autonoma di Trento partito ancora nel 2008, che all’interno dell’ultimo Bando Grandi Progetti del Fondo Unico per la Ricerca PAT ha permesso di creare e finanziare una proficua collaborazione scientifica fra i due enti di ricerca territoriali. La collaborazione con Brescia ha avuto luogo nell’ambito di un progetto finanziato dalla Fondazione Cariplo.



Maggiori informazioni sullo studio – dal titolo “Second-harmonic generation in silicon waveguides strained by silicon nitride” – sono disponibili sul sito web di Nature Materials a partire dalle ore 19.00 di domenica, 4 dicembre (fino a quel momento la notizia è da considerarsi sotto embargo) http://www.nature.com/nmat/index.html


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martedì 1 novembre 2011

Nanochallenge&Polymerchallenge 2011

Si riporta con gran piacere un comunicato di Veneto Nanotech:

Si svolgerà l’11 novembre nella storica cornice di Palazzo del Bo, in via 8 febbraio 2 a Padova, l’Evento Finale della settima edizione di Nanochallenge&Polymerchallenge, la business plan competition organizzata da Veneto Nanotech ed IMAST in collaborazione con Intesa SanPaolo, che mette in palio due premi da 300.000 euro per la creazione di altrettante startup tecnologiche. I premi sono finanziati da Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e IMAST

L’appuntamento è rivolto a investitori, istituzioni e aziende italiani e internazionali interessati agli sviluppi tecnologici nel campo delle nanotecnologie e materiali.

In occasione dell’Investor Arena Meeting organizzata in collaborazione con la Startup Initiative di Intesa SanPaolo, i partecipanti potranno conoscere alcuni dei più promettenti progetti innovativi in fase di sviluppo (tra start-up, spin-off, imprese, università e centri di ricerca), selezionati e formati da esperti di settore e business angel per fornire alla platea interessanti opportunità di investimento e di business development.

A seguito dell'Investor Arena Meeting si terrà una Tavola Rotonda con la partecipazione di esponenti di spicco dell'universo industriale italiano.

Per confermare la propria presenza è necessario registrarsi online: pertanto Vi chiediamo gentilmente di cliccare qui per indicare la vostra intenzione a partecipare.
Per scaricare l’invito all’evento cliccare qui
Per maggiori informazioni sull’iniziativa si rimanda a www.nanochallenge.com
Per contattare Veneto Nanotech: info@nanochallenge.com, 049 7705500

PROGRAMMA

INVESTOR ARENA MEETING

8.30 Registrazione e Welcome Coffe
9.00 Apertura
Nicola Trevisan, AD Veneto Nanotech

Eva Milella, AD IMAST

9.10 Welcome, Intesa SanPaolo
9.20 Introduzione, Bill Barber, Presidente di Maverick Angels
9.30 Presentazione dei Team e Recap
11.30 Coffee Break e Poster Session
11.45 Presentazione dei Team e Recap
13.45 Pranzo
14.30 Presentazione dei Team e Recap
16.30 Poster Session

TAVOLA ROTONDA
1
7.00 Saluti di apertura
Giuseppe Zaccaria, Magnifico Rettore Università di Padova
Antonio Finotti, Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Videomessaggio di Antonio Tajani, Vice Presidente della Commissione Europea responsabile per l’Industria e Imprenditoria

17.30 Tavola Rotonda

Gaetano Miccichè, Direttore Generale Intesa Sanpaolo
Diana Bracco, Progetti speciali “Ricerca ed Innovazione” – Confindustria *
Lorenzo Fiori, Direttore Tecnico Finmeccanica Spa
Tiziano Toschi, Senior Vice President Global R&D Electrolux

Modera Oscar Fulvio Giannino - giornalista economico

19.00 Chiusura e premiazione delle start-up vincitrici di Nanochallenge & Polymerchallenge 2011
Maria Luisa Coppola, Assessore all'Economia e Sviluppo, Ricerca e Innovazione, Regione Veneto

*In attesa di conferma





La partecipazione è gratuita e limitata alla capienza delle sale, ma è obbligatoria la registrazione online al seguente link: https://veneto.wufoo.com/forms/nanochallengepolymerchallenge-2011/

Scarica l'invito all'evento finale: NanochallengePolymechallenge2011_Invito_Final_Event0.pdf





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Federica Lodato

External Relations



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martedì 25 ottobre 2011

Nanoforum 2012

Sull'onda del successo di nanoforum 2011, tenutosi a Roma poco più di un mese fa, gli organizzatori sono già attivamente al lavoro in vista dell'edizione 2012!
Le coordinate del prossimo Nanoforum sono:

PROSSIMA EDIZIONE: 24-26 SETTEMBRE 2012
ROMA, UNIVERSITA' SAPIENZA, FACOLTA' DI INGEGNERIA



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venerdì 21 ottobre 2011

NanotechItaly 2011: fra 2 giorni si aprono le danze

NanotechItaly 2011, is jointly organised byAIRI/Nanotec IT, Veneto Nanotech, the National Research Council (CNR) and the Italian Institute of Technology, in collaboration with Federchimica and Politecnico of Torino (Latemar Research Center).

In the Opening Session, Prof. Albert Fert, Nobel Prize for Physics in 2007 and
Prof. Fabio Beltram, Director of the Scuola Normale of Pisa, will give their introductory lectures. Amongst the other key notes already confirmed: Dr. Christos Tokamanis, Head of Unit Nanotechnologies, DG Research, European Commission, Dr. Andreas Wild, Executive Director, Eniac Joint Undertaking, Prof. Gregory Lanza, Kereos and Washington University Medical School, Prof. Gert Storm, Institute for Pharmaceutical Sciences, Utrecth University, Dr. Kai Sovalainen, Finnish Institute of Occupational Health, Dr. Eric Gaffet, Research Director, Nanomaterials Research Group, Nantional Center for Scientific Research (CNRS), France.
More than 150 oral and poster presentations are expected during the scientific sessions of the 3 days event, from national and international leading edge companies, universities, research centres, entrepreneurs.

The following organisationsare some of those that will take part to the scientific sessions :

AVIO SpA
Bax & Willems, Spain
BioDiversity SpA
Bracco Imaging SpA
Centro Ricerche Fiat
Colorobbia Research Centre (Cericol )
Ecole nationale d’ingénieurs de Saint-Etienne (Enise), France
EMPA, Switzerland
Federchimica
Fondazione Bruno Kessler
General Electrics Appliances & Lightings
Interuniversity Consortium for Colloid and Surface Science (CSGI)
Interuniversity Coordination of Veneto for Nanotechnology (CIVEN)
Italian Institute of Technology
Italian Workers’ Compensation Authority (INAIL)
Max-Planck-Institute
Need Coatings
OBZ Innovation Gmbh, Germany
Olivetti I Jet
Selex Elsag SpA
STMicroelectronics
TWI Ltd, UK
Universidad Rey Juan Carlos – Madrid

The three day event will address themes that are challenging modern society to promote a responsible innovation:

New materials, Processes and Manufacturing
Health and life sciences - Nanomedicine
Smart transportation (Storage, batteries, photovoltaic systems, micro energy generation, energy saving )
Safe living (Safe buildings)
ICT & Nanoelectronics
Responsible development - Nano-toxicology (Regulation, risk assessment (EHS), risk management (workers and consumers safety), social and ethical issues, standards )
During the Conference it will also be possible to access:

- Area Poster: More than 120 Italian and International researchers will display the results of their projects in an Area dedicated to the “Posters”.

- Exhibition Area: Also this year NanotechItaly 2011 will offer an area where Companies will have the unique opportunity to present their own products and services, increasing the business visibility, getting into contact with Institutions and National and International Research Centres, so to encourage new opportunities, ideas or projects and strengthen the networking contacts.

Networking Event

In the framework of the Conference, a special Networking Event will be organized, with the support of APRE, Agency for the Promotion of European Research.
The Networking Event will offer the possibility to businessmen, entrepreneurs, researchers and innovators to actively establish contacts during face-to-face meetings.
The aim of the pre-arranged bilateral meetings is to facilitate business development, accelerate innovation andinitiate research projects. The participation is free of charge for the NanotechItaly 2011 Conference participants.



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martedì 18 ottobre 2011

TheBlogTV vince l'Interactive Key Award 2011

TheBlogTV, social media company leader nella costruzione di piattaforme partecipative, ha vinto il premio Interactive Key Award 2011 per la categoria “Social Marketing” con windbusinessfactor.it realizzato per Wind.

TheBlogTV ha ideato e sviluppato la piattaforma partecipativa che pone la direzione Business di Wind al centro di una comunicazione diretta e personalizzata con il proprio target, attraverso un business social network rivolto a tutti coloro che vogliono far crescere la propria impresa: innovatori, startupper e imprenditori.

Wind Business Factor mette a disposizione degli utenti tre strumenti. Una palestra formativa, dove imparare o migliorare le proprie capacità imprenditoriali, manageriali e comunicative; una rete di aziende-partner, player di primo piano, in grado di sostenere le iniziative, fornendo know-how, risorse e competenza; ed infine, opportunità di crescita per aziende e start up, attraverso le quali affrontare sfide creative e comunicative. In questo senso, uno dei fattori chiave di windbusinessfactor.it è la presenza costante di nuovi contest che premiano le migliori idee imprenditoriali, garantendo loro visibilità e interesse da parte dei “business angels”.

“Siamo molto orgogliosi di questo premio”, afferma Bruno Pellegrini, CEO e founder di TheBlogTV . “Il progetto, pienamente in linea con la filosofia e gli obiettivi del cliente, promuove in modo efficace ed originale il posizionamento del brand Wind Business, che vuole costruire un dialogo con i propri clienti attraverso gli strumenti propri del web partecipativo.”


L'Interactive Key Award, il più importante riconoscimento italiano per i progetti internet, da 12 anni premia le eccellenze della comunicazione digitale e interattiva. L’obiettivo del premio è quello di stimolare la creatività e l’innovazione della comunicazione online potenziandone l’efficacia, la qualità tecnica ed estetica. I lavori iscritti sono stati valutati da una nutrita giuria di esperti e giornalisti di settore.

Per informazioni:

Ufficio Stampa TheBlogTV

media@theblogtv.it
02.87286401


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lunedì 17 ottobre 2011

NanotechItaly2011: Convegno internazionale a Venezia Mestre



Fonte immagine: http://media-cdn.tripadvisor.com/media/photo-s/01/14/fa/4b/venice.jpg


Il convegno internazionale NanotechItaly 2011 si svolgerà a Venezia Mestre, presso il Centro Congressi NH Laguna Palace, dal 23 al 25 novembre 2011.
Forti del successo delle passate edizioni, l'edizione del 2011 manterrà il focus sulle applicazioni ampliando gli obiettivi ed i contenuti.

Gli scopi del convegno sono:

fornire un quadro completo circa attività, prospettive ed esigenze delle nanotecnologie in Italia;
presentare gli sviluppi più recenti e le tendenze, a livello mondiale, per ciò che riguarda ricerca, applicazioni e governance;
promuovere azioni di governo per favorire lo sviluppo delle nanotecnologie
Esplorare le migliori pratiche per introdurre le nanotecnologie nel mercato
Favorire opportunità concrete di networking

Tematiche del Convegno:

Nuovi materiali (es: superfici, thermal spray, compositi, polimeri, nanocatalizzatori e altri nano materiali)
Salute e scienze della vita (es: drug delivery, diagnostica, medicina rigenerativa)
Trasporti intelligenti (es: produzione, generazione e stoccaggio di energia
Sicurezza (es: sensori, costruzioni, illuminazione, anticontraffazione, identificazione, )
ICT e nanoelettronica (es: materiali, componenti e dispositivi per la nanoelettronica)
Sviluppo responsabile e Nanotossicologia (es: regolamentazione, gestione e valutazione del rischio, comunicazione e aspetti etici)


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sabato 10 settembre 2011

NanotechItaly 2011

NanotechItaly 2011, is jointly organised by AIRI/Nanotec IT, Veneto Nanotech, the National Research Council (CNR) and the Italian Institute of Technology, in collaboration with Federchimica and Politecnico of Torino (Latemar Research Center).

In the Opening Session, Prof. Albert Fert, Nobel Prize for Physics in 2007 and
Prof. Fabio Beltram, Director of the Scuola Normale of Pisa, will give their introductory lectures. Amongst the other key notes already confirmed: Dr. Christos Tokamanis, Head of Unit Nanotechnologies, DG Research, European Commission, Dr. Andreas Wild, Executive Director, Eniac Joint Undertaking, Prof. Gregory Lanza, Kereos and Washington University Medical School, Prof. Gert Storm, Institute for Pharmaceutical Sciences, Utrecth University, Dr. Kai Sovalainen, Finnish Institute of Occupational Health.

More than 150 oral and poster presentations are expected during the scientific sessions of the 3 days event, from national and international leading edge companies, universities, research centres, entrepreneurs.

The three day event will address themes that are challenging modern society to promote a responsible innovation:

New materials, Processes and Manufacturing
Surface technologies, composite nanotech, nanoporous materials, nanofibers, carbon based and other nanomaterials, nanocatalysts
Cold spray & thermal spray deposition technologies (metallic, composites, ceramic materials)
Health and life sciences - Nanomedicine
Molecular diagnostics and recognition, bio-compatible materials and layers, tissue engineering/regenerative medicine, biomolecular sensors, nanoparticles therapy, drug delivery
Smart transportation
Storage, batteries, photovoltaic systems, micro energy generation, energy saving
Safe living
Safe buildings: sensors, construction materials, lighting, indoor air quality, furniture
Security: identification, counterfeiting
ICT & Nanoelectronics
Nanostructured sensors, optical materials and devices, MEMS/NEMS, memories and logic devices, magnetic materials and devices, nano-robotics
Responsible development - Nano-toxicology
Regulation, risk assessment (EHS), risk management (workers and consumers safety), social and ethical issues, standards
Call for posters
Contributions should address scientific and industrial developments in the above areas. The abstracts will be reviewed by an Advisory Committee composed of representatives of private and public research and industry.
Application to the call for posters can be submitted till the 12th of September 2011 (instructions available on www.nanotechitaly.it).


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mercoledì 10 agosto 2011

Secondo convegno nazionale di Education 2.0



Fonte immagine: http://www.educationduepuntozero.it/Risorse/Racconti-ed-esperienze/2011/05/img/convegno2_big.jpg


Si riporta un articolo pubblicato sul portale AetnaNet:

Torna a Firenze, il 14 ottobre 2011, il convegno di Education 2.0 dedicato alle esperienze di innovazione didattica. Il titolo di questa seconda edizione è “Competenze e ambienti di apprendimento. Gli strumenti didattici, l’aula, il laboratorio, il territorio, il web”. Nel 2° convegno di Education 2.0 saranno protagoniste le esperienze di innovazione educativa raccontate dai docenti, quelle esperienze che testimoniano il cambiamento della scuola che è già in atto e che deve essere sostenuto e incoraggiato.
Saranno centrali nello specifico alcuni filoni tematici: le tecnologie e la multimedialità, i mutamenti nell'uso degli spazi e delle strutture, l'organizzazione della didattica in rapporto ai tempi, il rapporto scuola-territorio, il curricolo per competenze, dove sono contemplate sia le competenze culturali che le competenze di cittadinanza attiva. Nella convinzione che all’interno del settore dell’educazione scolastica serve una rivoluzione e non un semplice cambiamento, bisogna cercare di innescare qualcosa di radicale, in altre parole un cambiamento di prospettiva. Il tentativo di cercare di modificare la struttura organizzativa che abbiamo oggi per adattarla a ciò che vorremmo domani non è sufficiente, per questo motivo è necessario ridisegnare tutto ex novo, partendo dalle fondamenta, per focalizzare gli obiettivi di una generazione digitale abituata a rinnovarsi in tempi limitati. In questo ambito il progetto “ Leggere, scrivere ed interpretare la scienza nel web”, svolto nell’anno scolastico 2010-11 presso l’IIS di Furci Siculo, ha avanzato una propria candidatura al convegno, per poter descrivere una esperienza didattica che partita dalla provincia di Messina, ha coinvolto importanti istituzioni scolastiche, universitarie ed editoriali, con il fine ultimo di innovare competenze e conoscenze di ogni figura professionale che operi in sinergica collaborazione nelle nostre scuole.

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giovedì 28 luglio 2011

Dieci-9, è l'ora della Nanotecnologia per lo sport





Fonte immagine: http://www.aziendainfiera.it/imageserver/cf_listhumb/280/150/http://www.aziendainfiera.it/files/immagini/loghi/A/aktarus-group-10.jpg





La redazione del blog "Dieci alla meno nove" continua la sua collaborazione con Aktarus Group attraverso la pubblicazione degli articoli di Marco Zambelli. La mission del nostro blog è quella di dare voce e visibilità a tutte quelle iniziative industriali ed universitarie nel settore nanotech. E' utile ricordare che AKTARUS GROUP è una dinamica azienda italiana nata dalla profonda e appassionata conoscenza delle problematiche dell’isolamento e delle specifiche esigenze di mercato in ogni campo d’applicazione.

La percezione del rinnovamento fa parte dell’istinto imprenditoriale ed Aktarus Group ha scelto una posizione di prima linea per l’introduzione di prodotti derivati dalla nanotecnologia nel mercato europeo.

Si riporta di seguito l'articolo inviatoci da Marco Zambelli:

Aktarus Group porta la nanotecnologia nello sport, con le applicazioni nanotech per gli atleti di Dieci-9, la prima linea interamente dedicata agli sportivi, per aumentare le loro prestazioni e prendersi cura delle attrezzature meccaniche. Pensata e sviluppata dopo due anni di ricerca condotta in collaborazione con atleti e team sportivi internazionali, con test di gara e prove sul campo, ora la linea di prodotti nanotecnologici per lo sport Dieci-9 è pronta e conta già collaborazioni di successo, con il Giro d'Italia, l'edizione 2011 della TransAfrica, e importanti sponsorship come quelle con il Team di HandBike Pulinet di Lodi e con il Team Bramati per la gara off road della Orobie Cup. Oltre alla fascetta nanorefrigerante Hydro2, pensata per la termoregolazione del corpo dell'atleta sotto intenso sforzo fisico, Dieci-9 propone infatti la nuova serie nanomolecolare CYCLE, una gamma completa di prodotti dedicata al ciclismo per il trattamento dei mezzi meccanici, già testati su strada e recensiti con entusiasmo da importanti riviste sportive come Ciclismo e TuttoRally+. La Cera nanomolecolare AK1 TCYCLE, e il relativo shampoo rivitalizzante AK1 - S-RIV CYCLE, nascono per il mondo del ciclo come un trattamento per la pulizia e il rinforzo delle superfici del telaio, che agisce grazie a un processo di sigillatura molecolare delle microporosità. Le nanomolecole rendono i materiali antiaderenti, facendo scivolare via acqua e sporco, ma ne aumentano anche la resistenza all'usura, all'attacco dei raggi ultravioletti e ai graffi. La pulizia della bici ne risulta facilitata e velocizzata, grasso e polvere non trovano presa, preservando anche la brillantezza, la leggerezza e la bellezza del veicolo. AK1 - 4Plus CYCLE è invece un lubrificante nanotecnologico a elevate prestazioni, ideale per il trattamento della catena, cui la nanoadditivazione conferisce potere lubrificante superiore in un prodotto peraltro antiadesivo, che non attira polvere né particolato. Il nanolubrificante è inoltre resistente all'ossidazione e alla corrosione, non forma depositi (morchie) e mantiene le sue prestazioni in un range di temperature che va dai -40 ai 300 °C. I prodotti nanotech rinforzanti per la protezione della carrozzeria sono stati impiegati anche per il trattamento della Gazzamobile, il mezzo che da Milano a Cape Town percorre i 14 mila km dell'edizione 2011 della TransAfrica, la traversata delle due Donne al Volante Mariella e Silvia che quest'anno affronta il continente africano a sostegno della Casa del Sorriso del Cesvi. In aggiunta, i vetri del veicolo sono stati trattati con lo spray idrorepellente AKLEAN, con il risultato che l'acqua scivola via dal parabrezza anche senza l'ausilio del tergicristalli, incrementando la visibilità e la sicurezza di navigazione anche in condizioni meteorologiche difficoltose, soluzione nanotecnologica intelligente per gare e rally in ambienti avversi. Lo sviluppo di prodotti nanotech per lo sport di Dieci-9 è solo agli inizi: già allo studio ci sono infatti altre applicazioni per il benessere dell'atleta, come spray nanotecnologici in grado di rendere altamente idrorepellenti tessuti tecnici e abbigliamento sportivo, e altri ritrovati isolanti nanotech per riparare il corpo da freddo e umidità, restituendo comfort agli sportivi in condizioni climatiche estreme. Dieci-9 è la prima linea di prodotti nanotecnologici per il benessere degli atleti e la cura dei mezzi meccanici.



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lunedì 25 luglio 2011

A settembre esce Green n. 24




Fonte immagine:http://s1.hubimg.com/u/1611820_f520.jpg



Si riporta quanto scritto nella home page della rivista di divulgazione scientifica Green:
"E' in lavorazione il prossimo numero di Green, il 24, che uscirà a fine settembre 2011. Ecco gli argomenti trattati:
i biosensori,
chimica e nanotecnologie per il restauro sostenibile dei dipinti,
sintesi chimiche in flusso continuo e microreattori,
la "tricochimica" molecole e capelli,
il batterio "killer" Escherichia coli O104,
Dna-computing,
l'universo e la materia oscura."

L'articolo sul DNA- Computing ha come riferimenti bibliografici anche quelli degli archivi digitali di Nanotech Duesicilie e di Dieci alla meno nove.


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lunedì 18 luglio 2011

DALLA SISSA DI TRIESTE AL MIT

La redazione di Dieci alla meno nove riceve il seguente comunicato stampa dall'ufficio stampa della SISSA di Trieste, girandolo ai propri lettori, nella certezza che l'evidenziare i successi dei nostri giovani ricercatori possa essere da stimolo a tanti studenti, impegnati nelle nostre valide Università.

Fabio Franchini, fisico bolognese, a settembre volerà negli Stati Uniti: per due anni condurrà la sua attività di ricerca al Massachussets Institute of Technology. Obiettivo: utilizzare la teoria delle stringhe per comprendere il fenomeno della conduzione elettrica


Fabio Franchini, classe 1976, ricercatore della Sissa di Trieste nel gruppo di fisica statistica, si prepara a partire per il MIT di Cambridge, centro di eccellenza nella formazione e nella ricerca scientifica. A settembre il giovane fisico bolognese, da due anni alla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, si trasferirà negli Stati Uniti per un progetto di ricerca congiunto tra la Scuola triestina e il Massachussets Institute of Technology.

È vincitore di una borsa Marie Curie (International Outgoing Fellowships ) del programma People della Commissione Europea, dedicato alla valorizzazione internazionale delle risorse umane nella ricerca. Con un sostegno finanziario di 300.000 euro, Franchini trascorrerà due anni in America al Centro di fisica teorica del MIT per poi rientrare in Italia e completare il progetto di ricerca alla Sissa.

Un percorso per acquisire nuove competenze, un’importante occasione di crescita professionale, un investimento per rendere più competitiva la ricerca in Europa.

Il progetto di ricerca

Cosa ha a che fare la teoria delle stringhe, l’ambiziosa “teoria del tutto”, con il problema della conduttività elettrica, una proprietà fondamentale della materia? La matematica delle stringhe, tanto affascinante quanto complessa, può essere uno strumento per comprendere la fisica della conduzione.
«Cercherò di interpretare - spiega Franchini – la matematica della teoria delle stringhe per spiegare cosa succede quando delle impurità nella materia impediscono a un conduttore di far scorrere al suo interno elettricità. Più di 50 anni fa, P.W. Anderson capì che, aumentando il disordine dovuto a delle impurità, la conducibilità cambia drasticamente e un solido da conduttore arriva a diventare isolante. Un’intuizione che è stata poi premiata con un premio Nobel nel 1977. Ancora non esiste, però, una teoria non-perturbativa in grado di spiegare cosa succede proprio al punto di transizione e la teoria delle stringhe topologiche potrebbe fornirci questa spiegazione».

La matematica e la fisica, da sempre, si sono reciprocamente influenzate, ma si tratterebbe di una delle prime applicazioni della teoria delle stringhe a un fenomeno osservabile. Un progetto di ricerca ambizioso che Franchini condurrà insieme al professor John McGreevy del MIT.

Capire cosa succede durante la fase di transizione potrà rivelarsi molto utile per la realizzazione di nuovi materiali e la microelettronica. «L’ambizione è quella di realizzare materiali perfetti. Senza impurità – commenta Franchini - . Ma le impurità esistono. Conoscerle è importante per controllarle e magari usarle a nostro vantaggio per creare nuove tecnologie».


Fabio Franchini, 35 anni, si è laureato in fisica all’Università di Bologna. A New York, nel 2006, ha conseguito il dottorato di ricerca alla Stony Brook University. È poi arrivato a Trieste, dove è stato ricercatore al Centro Internazionale di Fisica Teorica “Abdus Salam” fino al 2009, prima di approdare alla Sissa nel gruppo di ricerca di fisica statistica.


SISSA | Ufficio stampa | Simona Regina | regina@sissa.it | 040 3787557 – 320 4314756



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giovedì 14 luglio 2011

Auguri al vincitore di Wind Business Factor





Tutta la redazione di Dieci alla meno nove si congratula con Giuliano Ambrosio, che con il suo TuoGuru, il market-place del know-how, dove gli utenti possono chiedere il supporto degli esperti del settore o guadagnare con le proprie competenze su temi specifici del mondo web, ha vinto il Wind Business Factor.
Già nel 2010 abbiamo collaborato con lo stesso Ambrosio in 2 numeri della sua rivista Blog Magazine, il secondo dei quali è stato premonitore della futura collaborazione con il motore di ricerca Wikio nella categoria scienza.

La redazione di
Dieci alla meno nove



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Wind Business Factor premia tre giovani startup italiane

Selezionati i tre vincitori di “Racconta il tuo Business Factor”, il primo concorso legato al business social network promosso da Wind Business, rivolto a startup e imprese innovative.



WindBusinessFactor.it, la piattaforma di business coaching e di networking rivolta a startup e nuovi imprenditori, promossa da Wind Business e realizzata dalla social media company TheBlogTV, arriva al suo primo importante traguardo: a tre mesi dal lancio premia tre giovani imprese, con un riconoscimento economico totale di 30.000 euro.

La giuria, composta da Pierpaolo Festino - Wind Business Unit Corporate Director -, Stefano Molino - Investment Manager di Innogest SGR S.p.A. -, Carlo Alberto Pratesi - Professore presso l'Università Roma Tre e tra i fondatori di InnovAction Lab - e Bruno Pellegrini - fondatore e CEO della social media company TheBlogTV S.p.A. -, si è riunità venerdì scorso e ha decretato i vincitori fra le 150 imprese che hanno partecipato al primo concorso "Racconta il tuo Business Factor".

- Il premio del valore di 15.000 euro, assegnato dalla giuria di esperti va a TuoGuru, il market-place del know-how fondato da Giuliano Ambrosio, dove gli utenti possono chiedere il supporto degli esperti del settore o guadagnare con le proprie competenze su temi specifici del mondo web.

- Il premio, del valore di 10.000 euro, scelto dalla giuria tra i 10 progetti più votati dalla community, va invece a StereoMood, la web radio emozionale, fondata da Daniele Novaga, e che permette agli utenti di creare playlist musicali per ogni situazione; il sito infatti consente un’esperienza d'ascolto centrata sulle emozioni tradotte in musica, suggerendo agli utenti cosa ascoltare a seconda del loro stato d'animo e delle situazioni in cui sono coinvolti.

- Il premio, scelto dalla giuria sulla base della forza e dell’efficacia delle doti comunicative va a PastBook l’applicazione dei ricordi per gli appassionati di social network, fondata da Stefano Cutello e Davide Ardore, che trasferisce la propria esperienza sui social network in forma tangibile.

Pierpaolo Festino - Wind Business Unit Corporate Director, dichiara: “Sono molto contento della grande partecipazione e della ottima qualità dei progetti presentati al nostro concorso. Wind Business si propone con un aiuto tangibile alle migliori start up per partecipare al loro successo nel mercato innovativo italiano.”

Bruno Pellegrini, ad di TheBlogTV, commenta: "Personalmente sono rimasto davvero sorpreso dalla qualità e potenzialità di almeno 50 idee/startup presentate. E' stato molto difficile scegliere i tre vincitori e credo che molti di quelli non premiati riceveranno comunque concrete dimostrazioni di interesse da parte degli investitori e dei partner di Wind Business Factor che sta velocemente diventando la piattaforma web di riferimento per chi vuole fare impresa in Italia.".

Fattore distintivo del business social network è la presenza continuativa di contest che premiano le migliori idee e i migliori imprenditori, permettendogli di avere un accesso privilegiato all’attenzione dei partner finanziatori, tra cui Innogest, tra i fondi d’investimento più grandi e più importanti in Italia, insieme a nomi del calibro di Google, Enlabs e, naturalmente, Wind Business.


Approfondimenti

Wind Business Factor è un ecosistema per imparare a fare imprese attraverso esperti e imprenditori di successo. Chiunque voglia fare impresa può acquisire conoscenze, cogliere opportunità di business, trovare alleanze per sviluppare idee imprenditoriali e ricevere un aiuto concreto per la crescita della propria azienda. Il social network, pienamente in linea con il core business di Wind, è rivolto a chi ha un'idea di business, agli imprenditori e agli startupper. Wind Business Factor è una community di imprenditori, aperta a tutti e sempre in evoluzione capace di offrire strumenti efficaci e opportunità concrete per chiunque abbia voglia di fare business.



Ufficio stampa:
Luca Oliverio
TheBlogTV: 02 87286401
press@theblogtv.it



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mercoledì 13 luglio 2011

Dalla SISSA il Progetto Nanoscale

Medicina rigenerativa: messi a punto nuovi nanodispositivi in grado di favorire la differenziazione delle cellule staminali


Nuove prospettive si aprono per il futuro della medicina rigenerativa dei tessuti, grazie alla messa a punto di nuovi sistemi di coltura cellulare, capaci di influenzare specifici aspetti del comportamento delle cellule e riprodurli in laboratorio. Una strada sulla quale sono incamminati diversi team di ricerca nel mondo, che registra un passo avanti grazie ai ricercatori del progetto NanoScale, promosso da un consorzio multidisciplinare coordinato dal prof. Vincent Torre della SISSA di Trieste e costituito da cinque centri europei di eccellenza (SISSA, IOM-CNR - insediato in AREA Science Park -, ENS - Ecole Normale Supérieure di Parigi, NMI -Naturwissenschaftliches und Medizinisches Institut di Reutlingen e DTU - Technical University Denmark di Copenaghen) e da piccole imprese high-tech italiane e tedesche (Glance Vision Srl, Multi Channel Systems Gmbh, Promoscience srl di AREA Science Park ).

Partito nel 2008 e oggi in fase conclusiva, il progetto, finanziato dalla Commissione Europea con circa 3 milioni di euro, si è concentrato sull’influenza di substrati con geometrie definite a livello nanometrico sulla differenziazione in vitro di neuroni e la formazione di reti neurali, eventi e reazioni che avvengono alla scala di 1 Angstrom, ovvero un decimillesimo di micron. Grazie a una serie di nuovi nanodispositivi che integrano in un singolo chip molteplici funzioni proprie dell’attività di laboratorio (i cosiddetti Lab-On-Chip), nati dalla collaborazione tra scienziati e imprese industriali, si è riusciti a ottenere una migliore mappatura delle interazioni tra cellule e substrati. Gli esperimenti realizzati hanno dimostrato, in particolare, che, grazie all’uso di substrati con strutture a nanopillars (nanopilastri), si registra una maggiore e più rapida differenziazione delle cellule staminali in cellule neuronali rispetto a quanto avviene con substrati tradizionali.

Il dato saliente è che con questa tecnica è possibile ottenere la differenziazione cellulare in laboratorio senza l’utilizzo di agenti biochimici stimolanti, che comportano un rischio di proliferazione incontrollata, dunque di tumore, abbastanza elevato. E’ bene sottolineare che non si tratta di risultati definitivi, poiché restano ancora da chiarire pienamente i meccanismi genetici che influiscono sullo sviluppo cellulare indotto. Tuttavia, i diversi approcci tecnologici e metodologici ideati e sviluppati per gli esperimenti di NanoScale già prefigurano interessanti applicazioni in altri ambiti di ricerca. È per esempio il caso delle tecniche di nanofabbricazione (X-Ray litography e nanoimprinting) usate per imprimere specifiche ‘nanotrame’ sui substrati, nonché delle tecniche di nanoelettronica e microfluidica usate per la loro integrazione all’interno di un unico dispositivo. Questo know-how potrebbe portare alla produzione di vetrini con layout preconfigurati per favorire lo sviluppo di reti neuronali.

Ancora più interessante potrebbe essere l’utilizzo di queste tecniche per creare arrays di microelettrodi per esperimenti di elettrofisiologia con una sorta di rivestimento superficiale permanente, capace di indirizzare i fenomeni cellulari descritti. A questi si aggiungono nuovi dispositivi di imaging 3D che consentono di vedere le interazioni tra cellule e substrati, oltre che innovativi modelli di analisi statistica della motilità cellulare. Questi metodi, oltre ad essere in fase di implementazione su una nuova piattaforma software open-source, sono stati già adottati da tre nuovi progetti di ricerca destinati a generare nuove conoscenze a partire dai risultati di NanoScale.

Info:

www.nanoscale-fp7.eu/
secretariat@nanoscale-fp7.eu



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sabato 9 luglio 2011

Dieci alla meno nove va in vacanza

Si comunica che nei mesi di luglio ed agosto il blog sarà attivo solo per postare comunicazioni provenienti dagli uffici stampa degli enti che usualmente collaborano con Dieci alla meno nove.
La pubblicazione regolare degli articoli tornerà nel mese di settembre.

La redazione

giovedì 7 luglio 2011

NanotechItaly 2011 - International Conference

Venezia-Mestre, 23-25 novembre 2011, Hotel NH Laguna Palace
NanotechItaly 2011, is jointly organised by AIRI/Nanotec IT, Veneto Nanotech, the National Research Council (CNR) and the Italian Institute of Technology, in collaboration with Federchimica and Politecnico of Torino (Latemar Research Center).

The three day event will address themes that are challenging modern society to promote a responsible innovation:

New materials, Processes and Manufacturing
Surface technologies, composite nanotech, nanoporous materials, nanofibers, carbon based and other nanomaterials, nanocatalysts
Cold spray & thermal spray deposition technologies (metallic, composites, ceramic materials)
Health and life sciences - Nanomedicine
Molecular diagnostics and recognition, bio-compatible materials and layers, tissue engineering/regenerative medicine, biomolecular sensors, nanoparticles therapy, drug delivery
Smart transportation
Storage, batteries, photovoltaic systems, micro energy generation, energy saving
Safe living
Safe buildings: sensors, construction materials, lighting, indoor air quality, furniture
Security: identification, counterfeiting
ICT & Nanoelectronics
Nanostructured sensors, optical materials and devices, MEMS/NEMS, memories and logic devices, magnetic materials and devices, nano-robotics
Responsible development - Nano-toxicology
Regulation, risk assessment (EHS), risk management (workers and consumers safety), social and ethical issues, standards
In the Opening Session, Prof. Albert Fert, Nobel Prize for Physics in 2007 and
Prof. Fabio Beltram, Director of the Scuola Normale of Pisa, will give their introductory lectures. Amongst the other key notes already confirmed: Dr. Christos Tokamanis, Head of Unit Nanotechnologies, DG Research, European Commission, Dr. Andreas Wild, Executive Director, Eniac Joint Undertaking, Prof. Gregory Lanza, Kereos and Washington University Medical School, Prof. Gert Storm, Institute for Pharmaceutical Sciences, Utrecth University.

More than 150 oral and poster presentations are expected during the scientific sessions of the 3 days event, from national and international leading edge companies, universities, research centres, entrepreneurs.

Call for papers
Contributions should address scientific and industrial developments in the above areas and can be in the form of an oral presentation or a poster. The abstracts will be reviewed by an Advisory Committee composed of representatives of private and public research and industry.
Application to the call for papers can be submitted till the 11th of July 2011 (instructions available on www.nanotechitaly.it).



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sabato 25 giugno 2011

La rivista Green al Carnevale della chimica n. 6




Fonte immagine:http://arteesalute.blogosfere.it/images/carnevale_della_chimica_logo.jpg



Una pubblicazione su AetnaNet.org per far conoscere la rivista Green, La Scienza al servizio dell’uomo e dell’ambiente del consorzio Interuniversitario Nazionale la Chimica per l’Ambiente ( INCA ).
Di seguito il link dell'evento web 2.0:

http://nutrimenti.simplicissimus.it/2011/06/24/carnevale-della-chimica-molecole-in-fermento/




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mercoledì 22 giugno 2011

Il nanotech aumenta il rendimento del fotovoltaico



Fonte immagine: http://www.sienergia.eu/foto/NOR/art_315_1_siena-solar-nanotech.436x206.jpg


Dall’Istituto Politecnico di Rensselaer arriva una soluzione capace di aumentare l’efficienza delle celle fotovoltaiche del 43% e contemporaneamente di abbassare i costi di costruzione degli impianti, usando il solito silicio.
Si consiglia di leggere il seguente link;

http://www.dailytech.com/New+Near+Perfect+Solar+Design+Could+Change+Entire+Industry/article13357.htm




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martedì 21 giugno 2011

Ecosostenibilità scolastica

Si riporta un video di Education 2.0 dove viene proposto un articolo sulla ecosostenibilità scolastica:



L'articolo dal titolo "Pratiche scolastiche di ecosostenibilità " può essere letto nel link proposto di seguito:

http://www.educationduepuntozero.it/community/pratiche-scolastiche-ecosostenibilita-4013430587.shtml



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lunedì 20 giugno 2011

News su NanotechItaly 2011

NanotechItaly 2011 - International Conference
Venezia-Mestre, 23-25 novembre 2011, Hotel NH Laguna Palace
NanotechItaly 2011, is jointly organised by AIRI/Nanotec IT, Veneto Nanotech, the National Research Council (CNR) and the Italian Institute of Technology, in collaboration with Federchimica and Politecnico of Torino (Latemar Research Center).

The three day event will address themes that are challenging modern society to promote a responsible innovation:

New materials, Processes and Manufacturing
Surface technologies, composite nanotech, nanoporous materials, nanofibers, carbon based and other nanomaterials, nanocatalysts
Cold spray & thermal spray deposition technologies (metallic, composites, ceramic materials)

Health and life sciences - Nanomedicine
Molecular diagnostics and recognition, bio-compatible materials and layers, tissue engineering/regenerative medicine, biomolecular sensors, nanoparticles therapy, drug delivery

Smart transportation
Storage, batteries, photovoltaic systems, micro energy generation, energy saving

Safe living
Safe buildings: sensors, construction materials, lighting, indoor air quality, furniture
Security: identification, counterfeiting

ICT & Nanoelectronics
Nanostructured sensors, optical materials and devices, MEMS/NEMS, memories and logic devices, magnetic materials and devices, nano-robotics

Responsible development - Nano-toxicology
Regulation, risk assessment (EHS), risk management (workers and consumers safety), social and ethical issues, standards

In the Opening Session, Prof. Albert Fert, Nobel Prize for Physics in 2007 and
Prof. Fabio Beltram, Director of the Scuola Normale of Pisa, will give their introductory lectures.




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mercoledì 15 giugno 2011

TriA-SNOM

TriA-SNOM (Scanning Near Field Optical Microscope o Microscopio a Campo Prossimo). Appartiene alla famiglia dei microscopi a scansione a sonda, una classe di microscopi che possono raggiungere altissime risoluzioni, permettendo di ricostruire la topografia tridimensionale della superficie di un campione (sino alla risoluzione dei singoli atomi).






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mercoledì 8 giugno 2011

Infoday su 7° Programma Quadro: le opportunità per i cluster italiani della ricerca





Fonte immagine: http://www.navtecsicilia.it/immagini/uploads/9.jpg



Il 24 giugno 2011 presso l’auditorium del CNR-ITAE a Messina, si terrà un’importante giornata informativa sulle nuove opportunità che l’Unione Europea mette a disposizione per finanziare programmi di cooperazione internazionale, ricerca e innovazione.
Rappresentanti della Commissione Europea e dell’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea forniranno ai partecipanti informazioni e consigli utili per partecipare ai prossimi bandi la cui pubblicazione è prevista a fine luglio 2011. Nel pomeriggio è previsto anche un servizio di assistenza diretta personalizzata con il National Contact Point di APRE che risponderà alle domande dei partecipanti e verificherà l’ammissibilità e la coerenza delle idee progettuali.
Inoltre, al fine di rafforzare le collaborazioni scientifiche con i paesi del Mediterraneo, verranno illustrate le potenzialità di ricerca e trasferimento tecnologico della Tunisia, anche attraverso la presentazione del progetto EUROPEAN TUNISIAN COOPERATION.

Per maggiori dettagli: www.etrera.eu
CNR-ITAE, Via Santa Lucia Sopra Contesse, 5 tel 090.624246 Segreteria
Organizzativa: Innova BIC - Barbara Cafiso - tel 0906010230 -
b.cafiso@innovabic.it.




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Fermiamo il nucleare

Si riporta uno spot sul nucleare del comitato " VOTA SI "







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martedì 7 giugno 2011

Glossario nanotech ( 2 )




Fonte immagine: http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/0/07/Glass-microreactor-chip-micronit.jpg/300px-Glass-microreactor-chip-micronit.jpg



I dispositivi Lab-on-a-chip sono un sottogruppo dei dispositivi MEMS (dall'inglese Micro Electro Mechanical Systems) e spesso indicati anche come Micro Total Analysis Systems (µTAS).
Lab-on-a-chip (LOC) è un termine per un dispositivo che integra funzioni multiple che si possono svolgere in laboratorio in un singolo chip che va da pochi millimetri a qualche centimetro quadrato di grandezza.
Una grande spinta nella ricerca e negli interessi commerciali arrivò nella metà del 1990, quando le tecnologie µTAS riuscivano a provvedere strumenti interessanti per le applicazioni genomiche, come l'elettroforesi capillare e il DNA microarray. Un supporto alla grande spinta nelle ricerca venne anche dalle forze armate, specialmente dal DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency), per il loro interesse nei sistemi portatili di rilevamento di agenti bio-chimici durante le guerre.



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domenica 5 giugno 2011

Glossario nanotech ( 1 )




Fonte immagine: http://physics.ucdavis.edu/~kliu/Nanowire.jpg



Con il termine nanowire si intende una struttura quasi unidimensionale di semiconduttore o metallo, di forma cilindrica o poliedrica la cui sezione ha dimensioni nanometriche, mentre la lunghezza può variare dalle centinaia di nanometri in su, fino a centinaia di micrometri.
Queste Nanostrutture, la cui ricerca si è sviluppata principalmente nell'ultimo decennio, sono destinate a diventare la base di molti tipi di dispositivi elettronici. Tra tutti vale menzionare i sensori, ambientali o biologici, la cui sensibilità potrà essere aumentata molto dallo sfruttamento del grande rapporto superficie/volume di queste nanostrutture.



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mercoledì 1 giugno 2011

La commercializzazione delle nanotecnologie




Fonte immagine: http://www.confalonierigroup.com/polopoly_fs/1.3496130.1304087278!/httpImage/img.png




Le nanotecnologie stanno abbandonando lo status di scoperta e stanno velocemente passando alla fase di commercializzazione su larga scala.
Seguono tre riflessioni trovate nel web sul possibile sviluppo commerciale del nanotech:

• L’applicazione delle nanotecnologie (come di ogni altra innovazione) può garantire alle aziende un vantaggio competitivo sui propri concorrenti. Come ogni altro, questo vantaggio competitivo non può durare per sempre…

• Al momento i mercati maggiormente interessati dall’innovazione nanotecnologica sono il Wealth and Fitness (e in generale la cura della persona), il tessile e lo sport ma ci si aspettano grandi risultati nel campo della farmaceutica e dell’elettronica

• La Nanotecnologie che sono maggiormente sfruttate a livello commerciale sembrano essere le nanoparticelle e in particolare quelle di Ag

Di seguito sono riportate alcune percentuali riferite alla commercializzazione di prodotti nanotech:


Nanoparticelle di Ag 25%
Nanopartic. altri materiali 19%
Trattamenti superficiali 15%
Nano-Materiali 7%
Nano-delivery systems 5%



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martedì 31 maggio 2011

Nuovi codici per i brevetti nanotech




Fonte immagine: http://3.bp.blogspot.com/-ERh7Xateods/TcXFJ0vxaNI/AAAAAAAAFDs/rMBZB5LJKqU/s1600/brevetti.gif



È stato introdotto un nuovo simbolo di classificazione IPC per le nanotecnologie, denominato B82Y, basato sul codice Y01N utilizzato dall’EPO per classificare tali invenzioni.L’EPO ha già trasferito tutte le domande di brevetto sulle nanotecnologie pubblicate prima del 2011 dalla sottoclasse Y01N alla B82Y.




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lunedì 30 maggio 2011

NanotechItaly 2011 ( comunicato n.2 )

NanotechItaly 2011 - International Conference
Venezia-Mestre, 23-25 novembre 2011, Hotel NH Laguna Palace


NanotechItaly 2011, is an International Conference jointly organised by AIRI/Nanotec IT, Veneto Nanotech, the National Research Council (CNR) and the Italian Institute of Technology, in collaboration with Federchimica and Politecnico of Torino (Latemar Research Center).

The Conference will offer

A comprehensive picture of nanotechnology activities, perspectives and needs in Italy
The latest developments and trends at world level of nanotech across key industrial sectors
Innovation and business practices to bring nanotechnologies to the market place
Governance and policy actions to promote nanotech development
Matchmaking and networking opportunities

In the Opening Session, Prof Albert Fert, Nobel Prize for Physics in 2007 and Prof. Fabio Beltram, Director of the Scuola Normale of Pisa, will give their introductory lectures.

The three day event will address themes that are challenging modern society to promote a responsible innovation:

New materials, Processes and Manufacturing

Surface technologies, composite nanotech, nanoporous materials, nanofibers, carbon based and other nanomaterials, nanocatalysts
Cold spray & thermal spray deposition technologies (metallic, composites, ceramic materials)

Health and life sciences - Nanomedicine

Molecular diagnostics and recognition, bio-compatible materials and layers, tissue engineering/regenerative medicine, biomolecular sensors, nanoparticles therapy, drug delivery

Smart transportation

Storage, batteries, photovoltaic systems, micro energy generation, energy saving

Safe living

Safe buildings: sensors, construction materials, lighting, indoor air quality, furniture
Security: identification, counterfeiting

ICT & Nanoelectronics

Nanostructured sensors, optical materials and devices, MEMS/NEMS, memories and logic devices, magnetic materials and devices, nano-robotics

Responsible development

Regulation, risk assessment (EHS), risk management, communication and ethical issues, recycling, standards.



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domenica 29 maggio 2011

Energia sostenibile



Fonte immagine: http://giornaledabruzzo.net/homegda/wp-content/uploads/2009/02/energia-sostenibile.jpg



Si propone un estratto da Wikipedia:

Si considera energia sostenibile quella modalità di produzione ed uso dell'energia che permette uno sviluppo sostenibile. Tale concetto ha due componenti chiave, uno dal punto di vista della produzione (e quindi alla produzione di energia rinnovabile) ed un altro legato al suo utilizzo, e quindi all'efficienza e risparmio energetico[1]. Si tratta quindi di un approccio ampio che non riguarda solo la produzione energetica, ma anche il suo utilizzo, inserendosi pertanto in un'ottica complessiva di sviluppo sostenibile.

Sul fronte della produzione energetica sostenibile, il riferimento principale sono ovviamente le energie rinnovabili, cioè quelle fonti che per loro natura non sono "esauribili" sulla scala dei tempi umani, come ad esempio l'energia idroelettrica, l'energia solare, l'energia eolica, l'energia del moto ondoso, l'energia geotermica, l'energia mareomotrice ed altre.

Altro punto cardine riguarda la modalità di produzione, che prevede un approccio su scale più piccole, maggiormente sostenibili dall'uomo e dall'ambiente, preferendo dunque reti di produzione "distribuite" che facciano perno sulla microgenerazione e cogenerazione, invece dei grandi impianti centralizzati.

Tralasciando il rischio minore di grossi incidenti nucleari, terrorismo e altri disastri maggiori, l'energia nucleare e la fusione nucleare potrebbero rispettare la definizione di sostenibilità, ma è controverso se siano o no definite tali per ragioni sociali e politiche.

Si consiglia la lettura del seguente link:

http://www.aetnanet.org/modules.php?name=News&file=print&sid=242183



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martedì 24 maggio 2011

Centrali elettrotermonucleari nel mondo



Fonte immagine: http://www.lealidiermes.net/images/schema%20centrale%20nucleare.jpg

Nel mondo esistono 437 centrali nucleari, così suddivise per nazione:




Stati Uniti 107
Francia 59
Giappone 54
Inghilterra 35
Russia 29
Germania 20
Canada 16
Ucraina 16
Corea 12
Svezia 12
India 10
Spagna 9
Belgio 7
Bulgaria 6
Svizzera 5
Finlandia 4
Rep. Ceca 4
Slovacchia 4
Ungheria 4
Cina 3
Argentina 2
Lituania 2
Messico 2
Sud Africa 2
Armenia 1
Brasile 1
Kazakhstan 1
Olanda 1
Pakistan 1
Slovenia 1
Romania 1




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domenica 22 maggio 2011

Tenda fotovoltaica avvolgibile




Fonte immagine: http://images.dibaio.com/allegati//imagescalm83i2_71754.jpg



Grazie ad uno speciale telo, costituito da moduli fotovoltaici di silicio amorfo a doppia giunzione racchiuso in un film flessibile, che permette di trasformare i raggi solari in energia elettrica, producendo, per un modello da 520 x 350 cm, 1kWp, è stata costruita la prima tenda da sole fotovoltaica avvolgibile.
Questa soluzione, è definibile "grid connected", infatti, il sistema può essere connesso alla rete, beneficiando del Conto Energia. In questo modo, attraverso i contributi previsti dalle norme vigenti, la tenda fotovoltaica si ripaga da sola, garantendo un successivo ritorno economico. La tenda fotovoltaica avvolgibile rientra nella categoria dei piccoli impianti domestici completamente integrati aventi una potenza variabile da 1 a 3 kW, e per queste caratteristiche di targa potranno percepire la più alta tariffa incentivante, consentendo un rientro dell'investimento in circa 11 anni.




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Studi di medicina molecolare alla SISSA di Trieste




Fonte immagine: http://static.nanopress.it/r/164X108/static.piusanipiubelli.it/articoliGallery/1524/480/img1.jpg


Sono stati segnalati,da Simona Regina responsabile dell'Ufficio Stampa SISSA (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati), i risultati di una ricerca a cui hanno collaborato anche ricercatori della Sissa di Trieste pubblicati su Nature Communications. Il team internazionale ha messo in luce un particolare meccanismo di interazione degli enzimi di restrizione all'interno di nanostruttre di Dna, aprendo nuovi possibili scenari per l'analisi di frammenti di tessuti attualmente non realizzabili con le attuali tecniche diagnostiche, in altre parole si potrà costruire una sorta di microchip molecolare per sviluppare dispositivi innovativi per l’analisi di frammenti di tessuti piccolissimi (poche cellule) che sfuggono alle attuali tecniche diagnostiche.


In particolare la scoperta può aprire nuovi scenari per la medicina molecolare di frontiera e favorire lo sviluppo di nanotecnologie a basso costo, usando strutture composte da molecole di DNA, utili per esempio per l’analisi di singole cellule tumorali circolanti nel sangue o microdissezioni ricavate da biopsie. Biomolecole in campioni biologici molto piccoli che attualmente non è possibile analizzare, ma che potrebbero essere facilmente misurate utilizzando sensori miniaturizzati, dalle dimensioni più piccole di una singola cellula, capaci di intrappolarne il contenuto biomolecolare e di studiarne le caratteristiche.

Per leggere l'intero comunicato stampa dela SISSA cliccare sul seguente link:

http://chiacchieresulnano.blogspot.com/2011/05/forbici-molecolari-intrappolate-in.html



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sabato 21 maggio 2011

Hydro2™ refrigerio nanotecnologico avanzato

La redazione di "Dieci alla meno nove" riporta un articolo proposto da Marco Zambelli, responsabile delle news per il sito Aktarus Group, azienda che produce e commercializza per Italia ed Europa prodotti nanotecnologici: isolanti termici per edilizia, prodotti per vetri atopulenti, soluzioni per solare termico, vernici isolanti nanotech.
Di seguito si può leggere l'articolo inviato:


Aktarus Group presenta Hydro2™ una fascetta rinfrescante in cotone al 100%, contenente un componente nanosolubile che, a contatto con l'acqua, si trasforma in un gel che attiva uno scambio termico costante e omogeneo, abbassando la temperatura superficiale del corpo. Hydro2™ è un prodotto innovativo di Aktarus Group studiato per dare sollievo e refrigerio agli atleti in condizioni di sforzo fisico, ma anche per combattere l’arsura durante le comuni attività di tutti i giorni, restituendo freschezza e benessere all'arrivo della stagione calda. La fascetta nanotecnologica rinfrescante Hydro2™ è fatta di cotone al 100%, sicura per la salute e del tutto atossica, come dimostrano severi test cui è stata sottoposta per garantirne la totale sicurezza. Vero innovativo ritrovato nanotecnologico, Hydro2™ fa da termoregolatore grazie a un componente nanosolubile attivabile in acqua che agisce innescando un interscambio termico uniforme nelle parti del corpo con cui è messa a contatto e senza creare punti più freddi, in particolare in zone strategiche soggette all'aumento di temperatura sotto sforzo fisico. Hydro2™ può, infatti, essere messa ai polsi, alle caviglie, al collo o cinta come una normale fascia intorno alla fronte, fungendo anche da assorbi-sudore, senza per altro rilasciarlo e senza quindi macchiare. Modo d'impiego: solo al primo utilizzo, la fascetta deve essere immersa per almeno 4 ore in acqua, dopo di che il suo potere rinfrescante dura per 3 giorni. Successivamente Hydro2™è riattivabile fino a circa 30 volte. Hydro2™ è un prodotto innovativo di Aktarus Group, società italiana specializzata nella commercializzazione di prodotti nanotecnologici, famosa per gli eccezionali materassini isolanti termici nanoporosi a base di Aerogel, ma anche per le vernici nanotecnologiche isolanti della serie Nansulate, le soluzioni nanotecnologiche DFI per vetri autopulenti e Nanosun2, l'affermato bitubo solare termico nanotecnologico per gli impianti di riscaldamento dell'acqua sanitaria a energia solare. Hydro2™ è la nuova applicazione nanotecnologica pensata da Aktarus Group per il benessere del corpo, ideale per dare supporto e freschezza durante l’attività fisica di atleti e sportivi, e al contempo soluzione pratica, intelligente e sicura per il quotidiano sollievo dal caldo eccessivo e dall'afa estiva in città, per alleviare la morsa della stagione calda alle porte.
Hydro2™ è disponibile in un'ampia gamma di colori e può essere personalizzata con la stampa di loghi e scritte. Hydro2™ porta l'innovazione nanotecnologica sulla pelle in totale sicurezza. Refrigerio nanotecnologico avanzato.



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venerdì 20 maggio 2011

FORBICI MOLECOLARI INTRAPPOLATE IN LABIRINTI DI DNA

Giunge graditissimo un comunicato stampa dell'Ufficio Stampa SISSA (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati), che viene pubblicato integralmente.

FORBICI MOLECOLARI INTRAPPOLATE IN LABIRINTI DI DNA

Ricercatori italiani nel team internazionale che ha messo in luce un importante meccanismo di funzionamento delle nanostrutture di DNA. Una sorta di microchip molecolare per sviluppare dispositivi innovativi per l’analisi di frammenti di tessuti piccolissimi (poche cellule) che sfuggono alle attuali tecniche diagnostiche.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Nature Communications

Trieste, 20 maggio 2011 - Nuovi sviluppi nelle nanotecnologie molecolari applicate alle scienze della vita. Sulla rivista Nature Communications un team interdisciplinare di ricercatori, tra cui Matteo Castronovo della Temple University (Philadelphia) e Giacinto Scoles, professore alla Sissa fino a novembre scorso, ha appena pubblicato i risultati di uno studio che illustra i meccanismi con cui gli enzimi di restrizione interagiscono con il DNA in nanostrutture molecolari. Si tratta di un’importante classe di enzimi che, comunemente impiegati nelle biotecnologie come nell’ingegneria genetica, riescono a tagliare il DNA in corrispondenza di sequenze specifiche di nucleotidi (i mattoncini di base della struttura a doppia elica: A, T, C, G), accorciandolo con altissima precisione. Tagli che vengono rivelati con microscopi a scansione.

Per la prima volta è stato individuato che questi enzimi vengono letteralmente intrappolati all’interno di tali strutture conservando la loro funzionalità: scorrono lungo la doppia elica del DNA come se fosse un binario, finché non trovano il sito di restrizione, cioè una sequenza specifica su cui fermarsi e che, conseguentemente, tagliano a metà.

La scoperta può aprire nuovi scenari per la medicina molecolare di frontiera e favorire lo sviluppo di nanotecnologie a basso costo, usando strutture composte da molecole di DNA, utili per esempio per l’analisi di singole cellule tumorali circolanti nel sangue o microdissezioni ricavate da biopsie. Biomolecole in campioni biologici molto piccoli che attualmente non è possibile analizzare, ma che potrebbero essere facilmente misurate utilizzando sensori miniaturizzati, dalle dimensioni più piccole di una singola cellula, capaci di intrappolarne il contenuto biomolecolare e di studiarne le caratteristiche.

I ricercatori, usando metodi di manipolazione molecolare, hanno studiato l’interazione degli enzimi di restrizione con la doppia elica del DNA, in condizioni particolarmente diverse da quelle esplorate finora. Hanno utilizzato molecole dell’acido desossiribonucleico, corte una decina di nanometri, per costruire delle matrici simili a dei boschetti, formati da una “distesa” di paletti verticali su una superficie liscia. E hanno scoperto che quando la densità dei paletti di DNA è sufficientemente alta da formare una matrice ordinata, gli enzimi possono accedervi solo dai suoi bordi laterali, mediante diffusione.

«Abbiamo individuato che all’interno delle matrici, gli enzimi si diffondono bidimensionalmente: cioè gli enzimi attraversano la matrice da un lato all'altro restando intrappolati al suo interno, anche per centinaia di micrometri, attraversando distanze centinaia o decine di migliaia di volte il loro diametro» spiega Castronovo, che ha coordinato, per due anni, ricercatori delle Università di Temple (USA), Ancona e Trieste, della Sissa, della Sincrotrone Trieste, del Consorzio di Biomedicina Molecolare di Trieste e dell’Ospedale di Cattinara, con competenze in chimica, fisica, biologia molecolare, medicina ed ingegneria chimica ed elettronica.

Dal punto di vista fisico questa scoperta è molto sorprendente per due ragioni: finora non era mai stato osservato un meccanismo di questo tipo nell'interazione tra biomolecole su superfici. «E in secondo luogo, la diffusione 2D degli enzimi avviene spontaneamente, senza il bisogno di introdurre delle forze esterne per veicolare le biomolecole come, per esempio, un campo elettrico, come avviene nella maggior parte dei sistemi miniaturizzati per le analisi biologiche noti come lab-on-a-chips, che rappresentano una frontiera nella ricerca biomedicale verso l’analisi di tessuti biologici piccolissimi» precisa Scoles.
«Questo – continua Castronovo – potrebbe gettare le basi per generare vere e proprie trappole molecolari costituite da appena 10.000 molecole e, per di più, attive, cioè che non necessitano di una sorgente di alimentazione esterna per funzionare».

Il DNA infatti, oltre a essere alla base del funzionamento degli organismi viventi, è anche un prezioso materiale per produrre dispositivi "intelligenti": sistemi macromolecolari con forma variabile a piacere, di dimensioni comprese tra alcune decine e alcune centinaia di nanometri. Auto-assemblandosi, infatti, forma la ben nota struttura a doppia elica grazie al riconoscimento tra filamenti contenenti sequenze di basi complementari tra loro. Inoltre, le funzioni del DNA dipendono dalla sua capacità di interagire con una vastissima classe di proteine che riconoscono sequenze di DNA specifiche e diverse tra loro.

«Con il nostro studio, per la classe di enzimi di restrizione, è come se avessimo scoperto che costruendo un edificio con solo 10.000 frammenti di DNA (circa un milionesimo di miliardesimo di grammo) è possibile isolarlo dall’esterno con delle pareti o un tetto, ma anche munirlo di porte o finestre per comunicare in modo controllato. Si apre così la possibilità di costruire dei veri e propri circuiti (o labirinti) molecolari» conclude Castronovo, che prima di trasferirsi negli Stati Uniti ha lavorato a Trieste al Consorzio di Biomedicina Molecolare e, prima ancora, nel laboratorio SENIL (Sissa Elettra Nanoinnovation Laboratory), presso Sincrotrone Trieste, dove questo tipo di ricerche sono approdate per la prima volta in Italia, circa sette anni fa.

La ricerca è stata condotta con finanziamenti della Regione Friuli Venezia Giulia, della Sissa -Istituto Italiano di Tecnologia, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Trieste, dalla Fondazione Casali (Trieste) e, negli USA, con un finanziamento dell'Università di Temple.

Two-dimensional enzyme diffusion in laterally confined DNA monolayers,

Matteo Castronovo, Agnese Lucesoli, Pietro Parisse, Anastasia Kurnikova, Aseem Malhotra, Mario Grassi, Gabriele Grassi, Bruna Scaggiante, Loredana Casalis, & Giacinto Scoles

Nature Communications doi:10.1038/ncomms1296


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mercoledì 18 maggio 2011

Secondo articolo sul nucleare




Fonte immagine: http://www.wwf.it/upload/images/IT/small/25172.jpg


E' stato pubblicato nella home page della rivista on line Education 2.0 un secondo articolo sulle centrali elettronucleari, che rappresenta una sorta di Bignami utile a comprendere alcuni aspetti del prossimo voto referendario.
Di seguito è riportato il link dell'articolo:

http://www.educationduepuntozero.it/community/bignami-sull-elettronucleare-4010802613.shtml


L'articolo segue quello dal titolo
"Riflessioni in classe sul nucleare: cosa è accaduto a Fukushima?"

http://www.educationduepuntozero.it/community/riflessioni-classe-nucleare-cosa-accaduto-fukushima-409167133.shtml


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venerdì 13 maggio 2011

Il blocco di Blogger ha cancellato 2 articoli

L'improvviso blocco della piattaforma Blogger ha cancellato gli ultimi due articoli di Dieci alla meno nove, uno dei quali dal titolo "Il grafene europeo in corsa per un miliardo di euro " pubblicato dal Fisico Alessio Cimarelli.
Lo stesso articolo è possibile leggerlo al seguente link:

http://www.impattoglobale.com/index.php/2011/05/il-grafene-europeo-in-corsa-per-un-miliardo-di-euro/

Si riporta un breve curriculum del nuovo autore del nostro blog, tratto dal sito Scienzainrete:

Nato a Roma nel 1983, laureato in fisica alla Sapienza di Roma nel 2009 con una tesi sulle dinamiche collettive degli stormi di uccelli nell'ambito del progetto europeo Starflag, lavora come ricercatore al progetto "Semantic Correlation" sulle reti sociali digitali finanziato da un bando della Provincia di Siena e dalla Fondazione Monte dei Paschi. Frequenta il secondo anno del master in Comunicazione della Scienza della SISSA di Trieste. È vicepresidente dell'associazione di studenti Accatagliato, gestisce il portale accatagliato.org e cura la rivista di divulgazione scientifica Accastampato.





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mercoledì 11 maggio 2011

Dal Ponte sullo Stretto alla Banda Larga: l'Italia che si innova




Fonte immagine: http://www.reteiblea.it/wp-content/uploads/2011/01/ponte-sullo-stretto.jpg



Le “Grandi opere”, dal Ponte sullo Stretto all’Eurotunnel, fino alla Banda Larga, sono stati al centro della nuova puntata di “Cosmo”, il programma di divulgazione scientifica condotto da Barbara Serra, andato in onda domenica 8 maggio alle 23.40 su di Rai 3.

Barbara Serra ne ha discusso in studio con l’architetto Massimiliano Fuksas; con il professor Giorgio Diana, del Politecnico di Milano, uno dei progettisti del Ponte di Messina; con il professor Guido Signorino, professore di Economia applicata all’Università di Messina; con Marco Cattaneo, direttore de “Le Scienze” e con Riccardo Luna, ex direttore della rivista “Wired”.




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UN MANUALE PER FORMARE PICCOLI EINSTEIN, SIN DALL’ASILO

Dieci alla meno nove riporta un comunicato stampa della casa editrice Scienza Express Edizioni giunta oggi in redazione.

Con un tocco di semplicità un libro di esperimenti E narrazione che è riuscito a fare qualcosa di completamente nuovo e sorprendente: raccontare la scienza ai bambini delle materne. è Facciamo che eravamo scienziati (16€, Scienza Express Edizioni), a cura dell’associazione tecnoscienza.it. disponibile in tutte le librerie italiane.



Facciamo che eravamo scienziati è il primo strumento in Italia pensato per genitori e insegnanti che vogliono lanciarsi nell'avventura di far accendere la scintilla della scienza nei bambini dai 3 ai 6 anni. Uno scrigno ricco di spunti narrativi, immagini e ingredienti per i più creativi esperimenti e un supporto per insegnare a incanalare la curiosità dei bambini verso le domande più interessanti sulla natura. L’obiettivo per i più piccoli è imparare a pensare in maniera scientifica, mettere le mani in pasta e imparare a manipolare gli oggetti intorno a noi . Il metodo? Inventato nel 2002 dal gruppo Tecnoscienza.it, è stato a lungo sperimentato e migliorato lavorando nella formazione di docenti delle materne, nei musei e al Festival della Scienza di Genova. Il libro non lascia nulla al caso, ma dà comunque spazio alle diverse abilità degli adulti e passioni dei più piccoli, presentando una raccolta di schede pratiche illustra degli ingegnosi esperimenti con i quali mettere alla prova i piccoli scienziati.



È vero che se ci aggrappiamo all’aria cadiamo più piano e non ci facciamo male? E l’acqua ha davvero la pelle? Facciamo che eravamo scienziati scova le domande che fanno fare il clic verso la curiosità scientifica nella testa dei bambini. “Tutto sta nel convincere il bambino a farsi trasportare da una domanda e a cercare la risposta,” racconta Lorenzo Monaco, presidente di Tecnoscienza.it, “per fare scienza con i bambini, devi far questo: seminare continuamente dubbi, ponendo loro tante domande, domande precise, pensate apposta per suscitare la ricerca autonoma della risposta”. Ed è qui che interviene la narrazione che anima il libro e il lavoro dell’associazione.

Ultima chicca: il libro esce con il migliore dei look, impreziosito dalle illustrazioni di Agnese Baruzzi (http://www.agnesebaruzzi.com/) , giovanissima illustratrice che già ha mostrato di avere stoffa da vendere.



Facciamo che eravamo scienziati è pubblicato con orgoglio da Scienza Express nella collana Scuola 2.0 perché incarna l’idea che gli editori hanno del mondo della formazione: la scuola è il luogo dove ci si può innamorare della scienza, passione che spesso dura tutta una vita. A tutti quelli che condividono questa idea proponiamo un esperimento di editoria scientifica dal basso “Amici di Scienza Express”, per supportare la casa editrice e il suo progetto.



Gli autori. Tecnoscienza.it è un’associazione di divulgatori scientifici, scrittori, progettisti di eventi, attori, giornalisti. Partono da Bologna e lavorano in tutta Italia nella comunicazione, educazione, edutainment e facendo tanta formazione per gli insegnanti, in particolare della Scuola dell’Infanzia e di quella Primaria.



La casa editrice. Scienza Express è una casa editrice scientifica indipendente, nasce nel 2011 con un’idea fissa: pubblicare libri agili, a pochi euro e a portata di clic. L’obiettivo? Permettere a tutti di informarsi su temi scientifici e tecnologici, il cuore del nostro vivere nel ventunesimo secolo. Perché non farlo contaminando la carta con il web? Il suo sogno è quello di costruire intorno a sé una comunità di curiosi e interessati alla scienza. Per far questo ha anche ideato un esperimento di editoria scientifica dal basso: si chiama “Amici di Scienza Express”, i lettori comprano subito sulla fiducia 11 uscite del 2011 e la casa editrice ci mette di suo un sostanzioso sconto.

www.scienzaxpress.it


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Gli editori: Sebastiano Bagarotto, Luciano Celi, Daniele Gouthier info@scienzaexpress.it