lunedì 14 maggio 2012

Nuove tecnologie per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali e per lo smart building

giovedì, 17 maggio 2012 / ore 9.30 - Aula 1, Edificio Porta dell’Innovazione

VEGA - Parco Scientifico e Tecnologico di Venezia
via della Libertà 12
30175 VENEZIA-MARGHERA


Saluti: Luigi Rossi Luciani, Presidente Veneto Nanotech e Parco VEGA

Modera: Diego Basset, Direttore Scientifico, Veneto Nanotech scpa


Interventi di:

· Cristina Falsarella, Direttrice, Ufficio Diocesano per l'Arte sacra per i Beni culturali Ecclesiastici, Diocesi di Vittorio Veneto: “Beni culturali tasselli di memoria: il punto di vista di un ufficio dell’Arte sacra”

· Vasco Fassina, Soprintendenza ai Beni Artistici, Storici ed Etnoantropologici per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso: "Problematiche relative alla rimozione dei prodotti di alterazione presenti sulle policromie e dorature dell'Arca Cansignorio della Scala in Verona: un esempio di utilizzo del laser”

· Andrea Lorenzon, Lorenzon Costruzioni: “Rispettare, conservare, innovare nell’edificazione intelligente. L’esperienza della Lorenzon Costruzioni”

· Alessandro Patelli, Veneto Nanotech e Nadir: “PANNA - nuove tecnologie per i beni culturali, manifatturiero, centri di ricerca, operatori di settore ed istituzioni: ognuno un ruolo chiave”

· Stefano Voltolina Veneto Nanotech: “Le attività di innovazione nel campo dei Beni Culturali a Veneto Nanotech”

· Sergio Calò, Metadistretto Veneto per i Beni Culturali: “Nanotecnologie per il patrimonio culturale, opportunità per l’internazionalizzazione”

· Monica Favaro, Istituto di Chimica Inorganica e delle Superfici - CNR, Padova: “Materiali innovativi per la conservazione dell’edilizia storica: il progetto Europeo NANOMATCH”

· Medardo Chiapponi, IUAV-Design Industriale, “Design, nuove tecnologie, tutela e valorizzazione del moderno”

· Aurelio Costa, Industrie Cotto Possagno: “La tegola fotovoltaica” (tbc)

· Mario Damo, Amministratore Delegato MAS: "Nuovi materiali per l'edilizia ecocompatibile"

· Fabio Zanin, Project Cover: “Impermeabilizzazione integrata di coperture”



· Graziano Tassinato, R&D Manager, VEGA - Parco Scientifico e Tecnologico di Venezia: “Concreti esempi di uso di tecnologie per il restauro e per l’ambiente”



La partecipazione è gratuita, previa registrazione e fino ad esaurimento dei posti disponibili, all’indirizzo https://veneto.wufoo.com/forms/convegno-m7x0w7/
L’evento sarà trasmesso anche in stream all’indirizzo www.livestreaming.com/vegapark
La tutela e valorizzazione dei beni culturali è un processo economico e scientifico complesso volto non solo alla conservazione ma anche alla promozione della conoscenza del patrimonio stesso e ad assicurare le migliori condizioni di utilizzazione e fruizione pubblica. Lo Stato Italiano favorisce e sostiene la partecipazione dei soggetti privati alla valorizzazione del patrimonio culturale e conferisce alle amministrazioni statali poteri di conformazione e controllo con cui qualsiasi procedimento di valorizzazione deve confrontarsi. Di importanza fondamentale, dunque, è la definizione di adeguati modelli di concertazione che riducano le interferenze e le sovrapposizioni tra le competenze dei numerosi Soggetti Istituzionali coinvolti. Fino ad ora, in Italia, sono pochi i casi che possano essere presi realmente a modello: ad esempio quello della Cappella Sistina valorizzato dalla sponsorizzazione di operatori giapponesi o del Colosseo patrocinato da un importante operatore privato.

Nell’evento che Veneto Nanotech, il Parco Scientifico e Tecnologico VEGA e la Diocesi di Vittorio Veneto hanno voluto organizzare, si darà notizia circa le possibilità di programmare un ulteriore caso di recupero architettonico che dell’affresco raffigurante l’Ultima Cena di Giovanni di Francia del 1490, nella chiesa di San Giorgio di S. Polo di Piave, in provincia di Treviso. Il programma di recupero sarà possibile grazie all’intervento di realtà preposte alla supervisione e coordinamento in ambito beni culturali quali l’Ufficio Diocesano per l'Arte sacra di Vittorio Veneto e la Soprintendenza ai Beni Artistici, Storici ed Etnoantropologici di Venezia, Belluno, Padova e Treviso, realtà scientifiche che mettono a disposizione nuove soluzioni adatte alla pulitura e consolidamento (come Veneto Nanotech, ICIS, Nadir), aziende del territorio, ed in particolare della Lorenzon Costruzioni di Pieve di Soligo per il supporto operativo e la sponsorizzazione economica dell’intervento.

La giornata è l’occasione per fare una panoramica sulle applicazioni generalmente dedicate all’edilizia più tradizionale che possono però avere un interessante uso in ambito Beni Culturali e Smart Building. In particolare: la definizione di Smart Building deve essere intesa in senso più ampio rispetto al modello di agglomerato urbano di grande e media dimensione e si riferisce al concetto di edificio in cui sono affrontate congiuntamente tematiche socio ambientali, quali ristrutturazione e recupero di edifici esistenti (anche di valenza artistica), risparmio energetico (anche attraverso integrazione di sistemi energetici diversi), mobilità, sicurezza, educazione e coerenza ambientale. L’utilizzo di tecniche originali e di materiali innovativi, come le nanotecnologie, hanno permesso di studiare soluzioni applicabili nell’ambito dei Beni Culturali e Smart Building che possono aprire strade applicative nuove, con basso impatto ambientale, di più facile applicabilità e con risultati estetici di valore.